martedì 9 luglio 2013
NAVE HOTEL IN COLLINA !?!?!
Può però succedere in Corea del Sud ,dove è stato costruito l’albergo Sun Cruise. Le camere riproducono in qualche modo l’interno di una nave, con grandi oblò tondi che guardano al mare, che in effetti c’è, anche se molto più in basso. Per chi ama il lusso ci sono le suite, le presidential suite e le Royal suite, con grandi vetrate e una vista fantastica dell’orizzonte oceanico.
La Sun Cruise si presenta come la prima nave da crociera di lusso sulla terraferma e trovandosi appunto ad una congrua distanza dal mare ha potuto sfidare la sorte chiamando una delle sale da cerimonia… Titanic.
Il parco entro cui è inserito l’hotel prevede alcune altre attrazioni, come giardini, piscine e una piattaforma panoramica per ammirare il tutto. Inoltre poco più in basso, sugli scogli che presidiano la spiaggia, c’è un galeone posticcio, dentro cui è stato realizzato un bel ristorante vista onde.
Ideale per chi soffre di mal di mare!(fonte: travelblog)
giovedì 13 dicembre 2012
La vita di Pi: piscina trasformata in un cinema
I fortunati spettatori hanno così assistito alla proiezione a bordo di piccole barche, a cui sono stati accompagnati da hostess in vestito tradizionale indiano. Una atmosfera molto zen, con una luce rosa ad illuminare la sala e uno schermo enorme per rendere giustizia alla pellicola.
Grazie a comodi cuscini e ad appositi occhialini 3d, circa 50 fortunati hanno così potuto godersi il film in un modo decisamente unico e irripetibile: una sorta di drive in acquatico. Meno male non proiettavano Titanic...
martedì 23 ottobre 2012
L'anfiteatro romano di El Jem in Tunisia
Non solo è il più grande d’Africa, capace di ospitare ben 35.000 spettatori, ma la terza struttura per capienza di tutta la romanità, dopo l’anfiteatro Flavio (il nostro Colosseo) e il teatro di Capua. Anche qui, come d’uso negli anfiteatri romani, duelli tra gladiatori e corse delle bighe.
Non dovremmo stupirci, perché quello che ora divide, un tempo era il Mare Nostrum, e si coltivano le stesse usanze ed abitudini, su tutte le sponde del Mediterraneo, Tunisia compresa, che ai quei tempi, complice un clima meno arido, era uno dei più importanti granai di Roma.
L’anfiteatro rimase pressoché intatto fino al XVII secolo, anche perché l’antico insediamento romano non era più abitato, quando fu utilizzato come cava per la costruzione della Grande Moschea di Qayrawan (qualche analogia con quanto accadde a Roma?). Protetto dall’Unesco dal 1979, vi sono state girate alcune scene del Gladiatore.
Il biglietto per l’ingresso all’anfiteatro, 8 dinari (circa 4 euro), comprende l’accesso al Museo di El Jem, dove sono conservati elementi architettonici, affreschi e mosaici delle antiche ville romane, ritrovate a El Jem; d’estate aperto dalle 7:30 alle 19. El Jem si trova a metà strada tra Sousse e Sfax, lungo la strada che collega le due città.(fonte: travelblog)
Non dovremmo stupirci, perché quello che ora divide, un tempo era il Mare Nostrum, e si coltivano le stesse usanze ed abitudini, su tutte le sponde del Mediterraneo, Tunisia compresa, che ai quei tempi, complice un clima meno arido, era uno dei più importanti granai di Roma.
L’anfiteatro rimase pressoché intatto fino al XVII secolo, anche perché l’antico insediamento romano non era più abitato, quando fu utilizzato come cava per la costruzione della Grande Moschea di Qayrawan (qualche analogia con quanto accadde a Roma?). Protetto dall’Unesco dal 1979, vi sono state girate alcune scene del Gladiatore.
Il biglietto per l’ingresso all’anfiteatro, 8 dinari (circa 4 euro), comprende l’accesso al Museo di El Jem, dove sono conservati elementi architettonici, affreschi e mosaici delle antiche ville romane, ritrovate a El Jem; d’estate aperto dalle 7:30 alle 19. El Jem si trova a metà strada tra Sousse e Sfax, lungo la strada che collega le due città.(fonte: travelblog)
lunedì 23 luglio 2012
Visitare Chernobyl
E com’è Chernobyl, 25 anni dopo il disastro che ha devastato migliaia di chilometri di territorio e cambiato per sempre la vita di milioni di persone, oggi lo possiamo vedere con i nostri occhi, partecipando ai tour autorizzati dalle autorità ucraine, tour che partiti in sordina, oggi raccolgono un centinaio di persone a settimana.
Il fatto che sia visitabile, non significa che non sia pericoloso; occorre osservare tutta una serie di regole, come non toccare le strutture o la vegetazione, non ci si può sedere a terra, non si può utilizzare il treppiedi perchè verrebbe a contatto con la terra, non si può mangiare all’aperto. Si segue la guida, lungo l’itinerario prestabilito, controllando di tanto in tanto il dosimetro che ci è stato consegnato all’inizio del tour.
E poi si arriva a al parco giochi di Pripyat, a guardare come la ruggine lentamente si stia mangiando la grande ruota panoramica, dove nessuna coppia di ragazzi si è mai potuta sedere o darsi un bacio, perché la sua inaugurazione era prevista per la settimana dopo. Attualmente i prezzi dei tour si aggirano tra i 90 e 110 euro (7-15 persone).
Nel video potrete vedere un tipico 1day tour...
sabato 21 luglio 2012
NYC Celebrity Star Map
Ammettiamolo.
Uno dei piaceri di
vivere a New York sta nell'incontro quotidiano con alcune delle personalità più famose del mondo.
Che si tratti di Jay-Z e Beyoncè, Jon Stewart, Anderson Cooper, Lady
Gaga, Alec Baldwin, o addirittura il leggendario David
Bowie, gli
abitanti di New York sono cresciuti abituati al continuo imbattersi con
alcune delle celebrità più famose al mondo. Qui trovate la mappa esatta.
Se la cosa vi interessa sotto troverete un elenco più dettagliato:
Se la cosa vi interessa sotto troverete un elenco più dettagliato:
MANHATTAN | BROOKLYN |
Chelsea | Brooklyn Heights |
| Calista Flockhart | Amy Ryan |
| Harrison Ford | Eric Slovin |
| Kelsey Grammer | Williamsburg |
| Nicole Kidman e Keith Urban | Ed Westwick |
East Village | James Lafferty |
| Amanda Seyfried | Park Slope |
| Cynthia Nixon | Anne Hathaway |
| David Schwimmer | Nick Lachey |
Financial District | Steve Buscemi |
| Chase Crawford | Vanessa Minnillo |
| Leonardo DiCaprio | |
| Russell Simmons | |
| Sacha Baron Cohen e Isla Fisher | |
| Tyra Banks | |
Flatiron | |
| Caroline Wozniacki | |
| Chelsea Clinton | |
Gramercy Park | |
| Jay Baruchel | |
| Jim Parsons | |
| Uma Thurman | |
| Alec Baldwin | |
| Anderson Cooper | |
| Dany Levy | |
Greenwich Village | |
| Julia Roberts | |
| Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick | |
| Sean Parker | |
| Cynthia Nixon | |
| Rachel Ray | |
| Susan Sarandon | |
| Hells Kitchen | |
| Katharine McPhee | |
Harlem / Lenox Hill | |
| Samuel L. Jackson | |
Lower East Side | |
| Lady Gaga | |
Midtown East | |
| Angie Everhart | |
| Christopher Walken | |
| Derek Jeter | |
| Kim Cattrall | |
Midtown West | |
| Carmelo Anthony | |
| Christopher Meloni | |
Soho / Nolita | |
| David Bowie | |
| Iman | |
| Alicia Keys e Swizz Beatz | |
| Dakota Fanning | |
| Daniel Craig | |
| Daniel Radcliffe | |
| John Mayer | |
| Justin Timberlake | |
| Kelly Ripa | |
| Mark Consuelos | |
| Rachel Weisz | |
Tribeca | |
| Bethenny Frankel | |
| Beyonce Knowles | |
| Billy Crystal | |
| Chris Martin | |
| Gwyneth Paltrow | |
| Jay-Z | |
| Jeremy Piven | |
| Jon Stewart | |
| Jennifer Connelly | |
| Meryl Streep | |
| Paul Bettany | |
Upper East Side | |
| Bill Murray | |
| David Cone | |
| David Wright | |
| Donald Trump | |
| Ivanka Trump | |
| Kelly Rutherford | |
| melanie trump | |
| Tom Brokaw | |
Upper West Side | |
| Al Pacino | |
| Alex Rodriguez | |
| Antonio Banderas e Melanie Griffith | |
| Bob Costas | |
| Bono | |
| Charles Grodin | |
| Connie Chung | |
| Cyndi Lauper | |
| Denzel Washington | |
| Diana Ross | |
| Diane Wiest | |
| Donna Karen | |
| Glenn Close | |
| Howard Stern | |
| Lauren Bacall | |
| Mary J. Blige | |
| Matt Damon | |
| Maury Povich | |
| Michael J. Fox | |
| Nora Ephron | |
| Steve Martin | |
| Steven Spielberg | |
| Pungiglione | |
| Tina Fey | |
| Tyson Chandler | |
| Yoko Ono | |
West Village | |
| Brooke Shields | |
| Calvin Klein | |
| Courtney Love | |
| Jennifer Anniston | |
| Jim Carrey | |
| Julianne Moore | |
| Sofia Coppola | |
| Tiger Woods |
giovedì 10 maggio 2012
Angry Birds: aperto il parco giochi!
Siete fan del famosissimo “Angry Birds”? Avete in programma un
viaggio in Filandia? Allora non potete non visitare il parco a tema
creato a Tampere.
Il parco è quello di Särkänniemi a Tampere, in Finlandia, e l’apertura è avvenuta il 28 aprile. Angry Birds Land, questo il nome del parco, sarà
un parco a tema come tutti gli altri, con montagne russe e giochi, con
in più un’area, Magic Places, dove il gioco e il parco si incontreranno.
Ecco un video del
parco, tra scivoli, giostre e palazzine ispirate al gioco.
Speriamo solo che i visitatori non vengano lanciati con una fionda, come nel gioco...
venerdì 30 marzo 2012
LA PIU' LUNGA GROTTA SOTTOMARINA RUSSA
La Grotta Ordinskaya si trova nella periferia orientale della regione di Perm Horde, sulla riva sinistra del fiume Kungur.
E’ la più lunga grotta sottomarina della Russia e la seconda dell’Eurasia. E’ formata da due parti: una esterna, sopra il fiume, all’asciutto e una sott’acqua. La prima misura circa 300 metri, mentre la seconda arriva a toccare i 4600 metri. E’caratterizzata da una bassa temperatura, numerosissime gallerie sotterranee. L’acqua sembra trasparente ma un movimento impacciato o errato con le pinne rischia di poter rendere la visibilità pari a zero.
Oltre alla bombola necessaria durante l’esplorazione, a volte si possono trovare dei luoghi in cui poter emergere per respirare e riprendere fiato o riposarsi. E’ generalmente priva di forme di vita naturali, ad esclusione di qualche raro anfibio. ASFISSIANTE! (fonte:travelblog)
E’ la più lunga grotta sottomarina della Russia e la seconda dell’Eurasia. E’ formata da due parti: una esterna, sopra il fiume, all’asciutto e una sott’acqua. La prima misura circa 300 metri, mentre la seconda arriva a toccare i 4600 metri. E’caratterizzata da una bassa temperatura, numerosissime gallerie sotterranee. L’acqua sembra trasparente ma un movimento impacciato o errato con le pinne rischia di poter rendere la visibilità pari a zero.
Oltre alla bombola necessaria durante l’esplorazione, a volte si possono trovare dei luoghi in cui poter emergere per respirare e riprendere fiato o riposarsi. E’ generalmente priva di forme di vita naturali, ad esclusione di qualche raro anfibio. ASFISSIANTE! (fonte:travelblog)
venerdì 4 novembre 2011
ALGHERO: TROPPI A BORDO
Riportiamo un articolo della Nuova Sardegna riportante un fatto increscioso verificatosi ieri mattina:
"Momenti di tensione, ieri all'alba, sull'aereo Alitalia in partenza da Fertilia per Linate. Quando ormai si trovavano a bordo alcuni passeggeri hanno capito che per loro non c'era più posto: le poltrone libere erano già state occupate da un intero equipaggio della compagnia.
Al centro di questa che appare come l'ennesima beffa nei confronti di chi cerca dal nord-ovest della Sardegna di raggiungere Milano, ci sono nove incolpevoli dipendenti Alitalia. Quelli tecnicamente chiamati «must go», ossia che devono partire assolutamente per questioni di servizio e che perciò hanno diritto di precedenza nei voli e nell'occupare le poltrone. «Come se il resto dei passeggeri senza divisa, invece - fanno notare in molti con sarcasmo - fossero stati lì per giocare».
Al centro di questa che appare come l'ennesima beffa nei confronti di chi cerca dal nord-ovest della Sardegna di raggiungere Milano, ci sono nove incolpevoli dipendenti Alitalia. Quelli tecnicamente chiamati «must go», ossia che devono partire assolutamente per questioni di servizio e che perciò hanno diritto di precedenza nei voli e nell'occupare le poltrone. «Come se il resto dei passeggeri senza divisa, invece - fanno notare in molti con sarcasmo - fossero stati lì per giocare».
Comunque sia, secondo alcuni testimoni, dopo un'ora di urla, litigi, conteggi e verifiche delle carte d'imbarco una coppia ha deciso di rinunciare spontaneamente al viaggio («tanto ormai l'appuntamento è saltato»), mentre un uomo che aveva urgenza di raggiungere la Lombardia, di cedere il suo posto non ne ha voluto sapere. E quando il personale di bordo gli ha fatto notare che avrebbe dovuto andarsene per prendere un altro aereo, si è rifiutato di alzarsi dicendo: «Per cacciarmi da qua dovrete trascinarmi via con la forza, altrimenti chi glielo spiega al mio datore di lavoro che non sono potuto partire?».
Ne è nata un'accesa discussione che oltre, ovviamente, ad aver causato un forte ritardo nel decollo, ha coinvolto tutti gli altri passeggeri, ormai sull'orlo di una crisi di nervi. Non che i casi di cosiddetto overbooking siano rarissimi, ma effettivamente nessuno dei presenti - e pare nemmeno il comandante dell'aeromobile - aveva mai sentito che si potesse scoprire l'assenza di posti liberi una volta superati i controlli di sicurezza e addirittura completato l'imbarco. Per la cronaca, il passeggero «ribelle» è stato convinto a scendere e ha ricevuto a mo' di consolazione 250 euro, più la possibilità di prendere un qualsiasi altro volo successivo, anche con scalo intermedio, diretto a Linate. Ma prima che l'aereo si staccasse da terra i fortunati rimasti a bordo hanno passato il tempo a girarsi i pollici in attesa che venissero scaricati i bagagli degli «esclusi».
Tutto risolto? Macché. Stanchi, a loro dire, di essere continuamente vessati da Alitalia, molti altri passeggeri, anche in segno di solidarietà per chi non è potuto partire, hanno raccolto un elenco di firme con accanto il numero della carta d'identità, quello del cellulare e l'indirizzo email. Ed entro venerdì prevedono di nominare un avvocato capace di tutelare i diritti degli utenti sardi. «Ora basta, siamo veramente stufi», conclude molto seccato uno di loro."
sabato 22 ottobre 2011
LEGOLAND IN FLORIDA
Il 15 ottobre ha aperto in Florida l'ultimo nato dei parchi Legoland. Come vedete dai video, sono il sogno dei bambini (e degli adulti)! il ticket base costa 75 dollari mentre con 2500 dollari avrete un ticket a vita!
Cliccate qui per il video..spettacolare!
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venerdì 14 ottobre 2011
SAREMAR:TUTTA LA VERITA'
Per tutti quelli che ci chiedono, in primis i nostri clienti, che fine ha fatto la flotta sarda e se è attualmente attiva, riportiamo un articolo tratto da La Nuova Sardegna che riepiloga lo stato attuale della situazione Saremar:
"La flotta sarda resta ferma ai moli. Come accadeva durante la dominazione spagnola, che costringeva i sardi a pagare per le galere aragonesi che veleggiavano tra Valencia e Le Baleari, anche la Scintu e la Dimonios restano lontane dall'isola. La prima è a Civitavecchia, la seconda a Livorno. Alla Regione-Saremar costano 31mila euro al giorno di solo noleggio. In attesa che la flotta sarda (questa volta allargata al trasporto merci) riprenda il largo, le associazioni di categoria e l'Unione consumatori attendono la pubblicazione del bilancio Saremar.
Attesa vana, perché in questo momento non c'è traccia dei conti di gestione né della flotta. Lo slittamento di giorno in giorno sarebbe imputabile a non meglio precisati impedimenti burocratici, come annunciato dalla stessa Saremar e dall'assessore regionale ai Trasporti Cristian Solinas, che pure avevano illustrato il piano industriale per le rotte merci e avevano promesso mari e monti alle associazioni degli autotrasportatori sempre sul sentiero di guerra.
Per ora le uniche certezze sono due. La prima: le navi, sotto contratto, sono ferme in banchina oltre Tirreno e quando riprenderanno la navigazione non è dato sapere. La seconda: il resoconto del movimento passeggeri nei porti del nord Sardegna, aggiornato al 30 settembre, è a dir poco catastrofico. In altre parole, numeri alla mano, l'operazione Saremar è stata un vero e proprio flop dal punto di vista dei passeggeri trasportati e anche da quello dei costi affrontati dalla Regione per armare in fretta e furia le navi destinate a coprire i collegamenti tra Golfo Aranci e Porto Torres con Civitavecchia e Vado Ligure.
«Scintu» e «Dimonios», i due traghetti armati «chiavi in mano» dal governatore Ugo Cappellacci, hanno trasportato (andata e ritorno) all'incirca 120 mila passeggeri e 33 mila auto. Le biglietterie Saremar (on line e nei porti di partenza) avrebbero incassato (il condizionale è d'obbligo in attesa di un rendiconto ufficiale) qualcosa come 13 milioni di euro, a fronte dei quindici milioni di spese vive che la Saremar avrebbe affrontato per il nolo delle due navi (30 mila euro al giorno) e i costi di attracco e sosta nei tre porti serviti dalla flotta sarda. A Golfo Aranci ogni approdo, assicurato dalla compagnia portuale «Corridoni», di Olbia, è costato circa 2.500 euro, e si suppone che altrettanti soldi abbiano richiesto le compagnie portuali di Civitavecchia e Vado Ligure. Il tutto sommato per i novanta giorni dell'esperimento estivo - dal 15 giugno al 15 settembre - somme dalle quali vanno sottratti gli incassi che la Saremar si è assicurata con l'appalto per la ristorazione di bordo. Gara d'appalto vinta dalla «Euro ship catering», azienda palermitana che ha proposto un menù in chiave sarda a bordo delle navi. A questo proposito, a lungo le organizzazioni sindacali hanno protestato per il tradimento delle aspettative di impiegare a bordo della flotta sarda maestranze isolane. Soltanto sei marinai avrebbero trovato un posto di lavoro part time sulla «Scintu» e sulla «Dimonios». Dai costi di gestione elevati si passa poi alla dubbia utilità dell'investimento. Dati alla mano, infatti, i porti del nord Sardegna sino al 30 settembre hanno registrato un saldo negativo inquietante. Addirittura un milione e 220mila passeggeri in meno rispetto allo stesso periodo nel 2010. Malissimo Olbia, ma male anche Golfo Aranci e Porto Torres. In questo scenario catastrofico l'incidenza positiva della Saremar vale poco o nulla. Il caso di Golfo Aranci (uno dei due porti sardi scalo della flotta sarda) è illuminante. Nel secondo scalo gallurese si è verificato un incremento del numero delle navi in movimento (alla Sardinia Ferries si è aggiunta, appunto, la Saremar), passate da 1.184 del 2010 alle 1.285 di quest'anno pari a un incremento percentuale di 8,53%, ma è diminuito il numero dei passeggeri. Nel dettaglio, mancano all'appello poco più di 24mila unità con un calo percentuale del 2,79%. Complessivamente, significa che con la Saremar sono aumentate le navi, ma lo sforzo è stato quasi inutile perché i passeggeri invece sono diminuiti. Difficile dimostrare il contrario." (fonte:lanuovasardegna)
Attesa vana, perché in questo momento non c'è traccia dei conti di gestione né della flotta. Lo slittamento di giorno in giorno sarebbe imputabile a non meglio precisati impedimenti burocratici, come annunciato dalla stessa Saremar e dall'assessore regionale ai Trasporti Cristian Solinas, che pure avevano illustrato il piano industriale per le rotte merci e avevano promesso mari e monti alle associazioni degli autotrasportatori sempre sul sentiero di guerra.
Per ora le uniche certezze sono due. La prima: le navi, sotto contratto, sono ferme in banchina oltre Tirreno e quando riprenderanno la navigazione non è dato sapere. La seconda: il resoconto del movimento passeggeri nei porti del nord Sardegna, aggiornato al 30 settembre, è a dir poco catastrofico. In altre parole, numeri alla mano, l'operazione Saremar è stata un vero e proprio flop dal punto di vista dei passeggeri trasportati e anche da quello dei costi affrontati dalla Regione per armare in fretta e furia le navi destinate a coprire i collegamenti tra Golfo Aranci e Porto Torres con Civitavecchia e Vado Ligure.
«Scintu» e «Dimonios», i due traghetti armati «chiavi in mano» dal governatore Ugo Cappellacci, hanno trasportato (andata e ritorno) all'incirca 120 mila passeggeri e 33 mila auto. Le biglietterie Saremar (on line e nei porti di partenza) avrebbero incassato (il condizionale è d'obbligo in attesa di un rendiconto ufficiale) qualcosa come 13 milioni di euro, a fronte dei quindici milioni di spese vive che la Saremar avrebbe affrontato per il nolo delle due navi (30 mila euro al giorno) e i costi di attracco e sosta nei tre porti serviti dalla flotta sarda. A Golfo Aranci ogni approdo, assicurato dalla compagnia portuale «Corridoni», di Olbia, è costato circa 2.500 euro, e si suppone che altrettanti soldi abbiano richiesto le compagnie portuali di Civitavecchia e Vado Ligure. Il tutto sommato per i novanta giorni dell'esperimento estivo - dal 15 giugno al 15 settembre - somme dalle quali vanno sottratti gli incassi che la Saremar si è assicurata con l'appalto per la ristorazione di bordo. Gara d'appalto vinta dalla «Euro ship catering», azienda palermitana che ha proposto un menù in chiave sarda a bordo delle navi. A questo proposito, a lungo le organizzazioni sindacali hanno protestato per il tradimento delle aspettative di impiegare a bordo della flotta sarda maestranze isolane. Soltanto sei marinai avrebbero trovato un posto di lavoro part time sulla «Scintu» e sulla «Dimonios». Dai costi di gestione elevati si passa poi alla dubbia utilità dell'investimento. Dati alla mano, infatti, i porti del nord Sardegna sino al 30 settembre hanno registrato un saldo negativo inquietante. Addirittura un milione e 220mila passeggeri in meno rispetto allo stesso periodo nel 2010. Malissimo Olbia, ma male anche Golfo Aranci e Porto Torres. In questo scenario catastrofico l'incidenza positiva della Saremar vale poco o nulla. Il caso di Golfo Aranci (uno dei due porti sardi scalo della flotta sarda) è illuminante. Nel secondo scalo gallurese si è verificato un incremento del numero delle navi in movimento (alla Sardinia Ferries si è aggiunta, appunto, la Saremar), passate da 1.184 del 2010 alle 1.285 di quest'anno pari a un incremento percentuale di 8,53%, ma è diminuito il numero dei passeggeri. Nel dettaglio, mancano all'appello poco più di 24mila unità con un calo percentuale del 2,79%. Complessivamente, significa che con la Saremar sono aumentate le navi, ma lo sforzo è stato quasi inutile perché i passeggeri invece sono diminuiti. Difficile dimostrare il contrario." (fonte:lanuovasardegna)
mercoledì 21 settembre 2011
IL NUOVO AEROPORTO DI BERLINO!
Il nuovo aeroporto; il nuovo aeroporto di Berlino, il Berlin Brandenburg Airport, in costruzione dal 2006, sarà aperto al traffico commerciale il 3 giugno del 2012, incredibile a dirsi, rispettando i tempi previsti dal progetto.
I collegamenti: il nuovo aeroporto si trova Schönefeld, nel Brandemburgo, ma comunque vicino ai confini con il territorio di Berlino; precisamente a 18 chilometri a sud-est dal centro cittadino. Non c’è comunque da preoccuparsi, visto che le prime opere hanno riguardato la costruzione dei raccordi autostradali e della stazione ferroviaria sotterranea, necessari per collegare l’aeroporto alla capitale.
Le conseguenze: dal 3 giugno il Berlin Brandenburg Airport sarà l’unico aeroporto di Berlino, visto che la sua apertura comporterà la concomitante chiusura degli altri 2 aeroporti, attualmente operativi; il Tegel e il Schönefeld. Preparatevi quindi a veder sostituiti i codici TXL e SXF, con il più evocativo BER.
Le prospettive: il nuovo assetto aeroportuale di Berlino, ha lo scopo di sfruttare le economie di scala rese possibili dall’aver accentrato tutti i servizi aeroportuali in un’unica località, e diminuire l’impatto ambientale per una città in continua espansione (il BER rimarrà chiuso dalle 24 alle 05). Tra i 30 e 50 milioni di passeggeri previsti, per quello che dovrebbe essere il terzo aeroporto tedesco, il tredicesimo in Europa. (fonte:travelblog)
sabato 10 settembre 2011
RISATE AD ALTA QUOTA
Chi vola spesso, difficilmente fa attenzione ai video o alle dimostrazioni sulle procedure di sicurezza, vuoi per noia, vuoi per scaramanzia. Ma sono sicuro che se mai vi troverete su un volo della Cebu Pacific che, per la cronaca, è una compagnia delle Filippine bandita dai cieli europei a causa misure di sicurezza non adeguate ai nostri standard, partirete con il buon umore...basta vedere i video per capire il perché. Loro sono tamarri, e tu?
giovedì 25 agosto 2011
L'URAGANO IRENE
L’uragano Irene, dopo aver investito le Bahamas, si dirige verso nord, con buone probabilità di aumentare di potenza (da vedere quanto influiranno la minor temperatura dell’acqua e la lunghezza della corsa dell’uragano sul mare). Le previsioni peggiori parlano di un uragano di forza 4 (attualmente è di forza 3).
I modelli matematici del National Hurricane Center, anche se probabilistici, hanno dimostrato nel corso del tempo una sempre maggior precisione nel prevedere direzione e forza del vento, e in questo momento le previsioni sono di un atterraggio di Irene sul tratto di costa compreso tra il North Carolina e la città di New York, atterraggio previsto per questo week-end.
Con previsioni di questo genere le compagnie aeree stanno predisponendo dei piani di emergenza, anche se si registrano polemiche tra quanti sostengono la necessità di attuare immediatamente le misure di sicurezza, e quanti sono preoccupati degli effetti economici provocati da queste previsioni, basate su calcoli probabilistici e non deterministici (insomma, potrebbero sbagliarsi…). Guardate il video per farvi un'idea della situazione...
I modelli matematici del National Hurricane Center, anche se probabilistici, hanno dimostrato nel corso del tempo una sempre maggior precisione nel prevedere direzione e forza del vento, e in questo momento le previsioni sono di un atterraggio di Irene sul tratto di costa compreso tra il North Carolina e la città di New York, atterraggio previsto per questo week-end.
Con previsioni di questo genere le compagnie aeree stanno predisponendo dei piani di emergenza, anche se si registrano polemiche tra quanti sostengono la necessità di attuare immediatamente le misure di sicurezza, e quanti sono preoccupati degli effetti economici provocati da queste previsioni, basate su calcoli probabilistici e non deterministici (insomma, potrebbero sbagliarsi…). Guardate il video per farvi un'idea della situazione...
sabato 6 agosto 2011
ONLY THE BRAVES
Roba da infarto: in Giappone, quando si tratta di tecnologia e di battere record raramente si sbagliano, così quando si sono messi in testa di progettare le montagne russe più spettacolari del mondo si son dati da fare e hanno creato il “Takabisha”.
Il primato di queste montagne russe non riguarda nè l’altezza nè la velocità raggiunte, ma l’angolo di discesa: ben 121 gradi, per una “caduta” di 43 metri a dir poco impressionante.
Per un assaggio potete dare un’occhiata al video qui in alto: se poi vi vien voglia di provare di persona, sappiate che il Takabisha si trova all’interno del parco Fuji-Q Highland, alle pendici del Monte Fuji. :)
martedì 26 luglio 2011
TIRRENIA: TELENOVELA CHIUSA, O FORSE NO...
La Cin si aggiudica Tirrenia. Rimasta unica in gara, Compagnia italiana di navigazione - cioé la cordata che riunisce i principali operatori del settore, fondata dagli armatori napoletani Manuel Grimaldi (Grimaldi Group), Vincenzo Onorato (Moby) e Gianluigi Aponte (Grandi Navi Veloci e Snav) - ha deciso di acquistare la compagnia statale per 380 milioni, "salvaguardando continuità territoriale e livelli occupazionali" (i lavoratori sono poco più di 1.600).
Sulla compravendita pende il via libera dell'Antitrust europea. Ma c'é anche la minaccia della Regione Sardegna di impugnare la legge sulla privatizzazione, sollevando un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale. Obiettivo dell'Isola è entrare nel consiglio di amministrazione della nuova Tirrenia, "con pari dignità rispetto agli altri soci (25%) e con diritti amministrativi speciali, che devono essere statutari". La Sardegna diventerebbe il socio pubblico con possibilità di un voto determinante su rotte, frequenze, qualità delle navi e politica tariffaria su ogni singola rotta.
Il contratto di acquisizione del ramo d'azienda di Tirrenia - firmato dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea e dall'amministratore delegato di Cin Ettore Morace - prevede l'acquisto del marchio 'Tirrenia', di 18 navi e delle linee attraverso la convenzione che verrà stipulata con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; sono esclusi dall'acquisizione Siremar (società in amministrazione straordinaria per i collegamenti con Sicilia e isole minori), i fast ferries, le proprietà immobiliari e le opere d'arte. Dei 380 milioni era previsto che 200 sarebbero stati pagati alla firma dell'accordo, e i rimanenti 180 da versare in tre tranche da 60 milioni dopo aver incassato i contributi pubblici previsti per Tirrenia, 72 milioni l'anno per otto anni. Il piano di Cin punta a sostituire subito le vecchie navi, a potenziare la rete commerciale, ad adeguare gli standard di bordo ai livelli internazionali e a migliorare i servizi e le condizioni di viaggio dei passeggeri.
CAPPELLACCI: PRONTI A UNA REAZIONE FORTE - “Andiamo avanti con determinazione e non ci fermeremo né di fronte a contratti né dinanzi a una convenzione nella quale non ci riconosciamo assolutamente. Il nostro standard è quello della Flotta Sarda: quello di collegamenti che assicurino il pieno diritto alla mobilità per i Sardi e una continuità territoriale vera per il nostro sistema economico. Le navi Scintu e Dimonios sono nate come processo di legittima difesa. Di fronte a nuovi attacchi ai nostri diritti la reazione sarà altrettanto forte e determinata. Chi oggi pensa di aver messo in cassaforte un risultato a discapito del Popolo Sardo, domani dovrà leccarsi le ferite.”
L'AFFONDO DI PILI - "La vendita della Tirrenia deve essere impugnata a tutti i livelli e costituisce una palese violazione costituzionale dell'autonomia della Sardegna e del diritto alla mobilità". Lo ha dichiarato il deputato sardo Mauro Pili (Pdl) appresa la notizia della vendita della compagnia di navigazione alla Cin. "Ha prevalso la logica di liberarsi del carrozzone Tirrenia piuttosto che quello di garantire la continuità territoriale per la Sardegnà - ha detto Pili - ci sono tutti gli estremi per far annullare gli atti del commissario che con questo blitz si conferma responsabile di un vero proprio schiaffo che colpisce duramente la Sardegna e i sardi. Le convenzioni capestro favoriscono i privati e violano il sacrosanto diritto alla mobilità. Le convenzioni - conclude Pili - sono una violazione dei diritti dei sardi e della Sardegna e vanno respinte con ogni mezzo. Il governo venga subito alla Camera a dare spiegazione di una gestione scellerata della vendita di Tirrenia".
COSSA: GOVERNO NEMICO - "La vendita della Tirrenia alla Cin con l'esclusione della Regione Sarda rende oggettivamente più difficile garantire la continuità territoriale marittima". Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa. "Dal Governo ci si attendeva un atteggiamento assai diverso nella tutela del diritto inalienabile alla mobilità dei Sardi: in realtà - continua Cossa - abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione che Berlusconi della Sardegna si disinteressa. Probabilmente è stata anche una forma di ritorsione per l'iniziativa della flotta sarda, che ha scombussolato i piani degli armatori privati. Ora non resta - conclude il coordinatore dei Riformatori - che portare a regime l'iniziativa, adottando i correttivi per le criticità che questi primi mesi di sperimentazione ha messo in evidenza".
mercoledì 20 luglio 2011
FORZA MERIDIANA
Meridiana Fly, società con sede ad Olbia controllata dall’Aga Kahn, e Air Italy, con sede a Gallarate in provincia di Varese controllata da Giuseppe Gentile, hanno deciso di dare il via alla fusione delle due compagnie, con l’obiettivo di dare vita ad un gruppo capace di fatturare800 milioni di euro l’anno.
Per avere un raffronto, nel 2010 l’Alitalia ha fatturato 3,225 miliardi di euro (con una perdita di 168 milioni di euro), cioè 4 volte tanto, mentre WindJet nel 2010 ha fatturato 231 milioni di euro. Le premesse perchè nasca una forte compagnia aerea ci sono tutte, e anche il mercato sembra crederci, tanto che ieri il titolo di Meridiana Fly è cresciuto del 16,2%.Complessa l’operazione finanziaria disegnata per arrivare alla nuova compagnia, ma alla fine i soci sardi dovrebbero avere il 41% della nuova società, mentre ai soci varesini andrà il 37%; il resto è sul mercato. Aspettiamo di conoscere le strategie di mercato (nome, hub di riferimento, personale, etc..).(fonte:travelblog)
mercoledì 13 luglio 2011
LE MIGLIORI COMPAGNIE AEREE
I celebri World Airline Awards di quest’anno hanno incoronato le compagnie arabe e asiatiche come migliori del mondo, lasciando all’Europa solo le briciole. Ecco la classifica:
1) Qatar Airways (Qatar)
2) Singapore Airlines (Singapore)
3) Asiana Airlines (Corea del Sud)
4) Cathay Pacific Airways (Hong Kong)
5) Thai Airways International (Thailandia)
6) Etihad Airways (Emirati Arabi Uniti)
7) Air New Zealand (Nuova Zelanda)
8) Qantas Airways (Australia)
9) Turkish Airlines (Turchia)
10) Emirates (Emirati Arabi Uniti)
La Asiana Airlines ha anche vinto il premio per lo staff di terra migliore, la AirAsia è migliore compagnia low cost, e la Ana All Nippon Airways (Giappone) quella con il miglior servizio tra le compagnie asiatiche. Infine, la Turkish Airlines è stata eletta migliore compagnia europea. I voti provengono dalla bellezza di 18.8 milioni di passeggeri di tutto il mondo.(fonte:travelblog)
mercoledì 29 giugno 2011
ITALIA.IT ovvero come sprecare denaro pubblico
Capita spesso, ultimamente, di imbattersi in segni abbastanza evidenti della precaria strategia promozionale del ministero del turismo italiano. Abbiamo visto il Magic Italy in tour, gli inefficaci spot per Lampedusa, il video promozionale per il sud Italia…
I redattori di Ghnet.it si sono presi la briga di istruire un vero e proprio dossier sulla promozione turistica del ministro Brambilla, con particolare attenzione a quanto avviene in Rete.
Il sito Italia.it è stato così sezionato e paragonato ad analoghe iniziative di altri paesi europei, notando mancanze, inadeguatezze e sciatteria dell’esperienza italiana. Alcuni numeri rendono abbastanza bene il senso della pochezza della campagna di promozione italiana:
I redattori di Ghnet.it si sono presi la briga di istruire un vero e proprio dossier sulla promozione turistica del ministro Brambilla, con particolare attenzione a quanto avviene in Rete.
Il sito Italia.it è stato così sezionato e paragonato ad analoghe iniziative di altri paesi europei, notando mancanze, inadeguatezze e sciatteria dell’esperienza italiana. Alcuni numeri rendono abbastanza bene il senso della pochezza della campagna di promozione italiana:
“essere su Facebook non da alcun vantaggio se non si ha una strategia ben precisa e non si hanno contenuti interessanti da condividere”, ed è proprio il caso della pagina collegata a italia.it (Redazione Italiait) il cui l’ultimo aggiornamento risale al 21 giugno 2010. Stessa sorte è toccata alla pagina di Join Italy: “visto l’appello social, sono andata a curiosare tra le novità anche su Facebook e la situazione trovata è questa: un solo post (dicembre 2009), nessuna foto, nessun video, nessuna notizia nella sezione ‘info’, solo 28 ‘mi piace’."
La versione cinese del portale italia.it, importante in quanto rivolta ad un mercato enorme e potenzialmente redditizio, non sarebbe altro che è un copia-incolla dal sito cinese della Regione Emilia-Romagna, e questo spiegherebbe perché al centro troviamo una foto di Bologna (a cui sono state aggiunte due immagini, di Pisa e Milano by night).
Negativi anche gli esiti del Magic Italy Tour:
Negativi anche gli esiti del Magic Italy Tour:
un investimento in comunicazione pari a 180 mila euro per singola città, per un totale di 3.234.000 euro. Il resoconto dei primi tour è impietoso, il ritorno dell’iniziativa ai media internazionali è pressoché nullo, così come nulla è la comunicazione social degli eventi: sulla pagina Twitter si trovano 13 tweet, 10 follower e 0 following, l’erroneo link http://www.magicitalyintour.com/ per mesi in bella mostra (riportante ad una pagina “under costrunction”) è stato solo da pochi giorni sostituito dall’indirizzo corretto italyvisitsyou.com; il canale Youtube ‘Magic Italy in Tour’ ospita 14 video; 14 anche i post pubblicati sul sito (peraltro tutti link che riportano ai video del canale YouTube); Flickr raccoglie poco più di 200 foto (per un totale di quasi 60 visualizzazioni); sulla pagina Facebook, infine, si trovano ben 13 post (ancora una volta link ai video), 0 foto e 0 discussioni..
Che dire di tutto ciò? Forse in Italia molte professioni dovrebbero essere svolte da chi ne è in grado e ne ha le competenze, a cominciare dai ministri...(fonte:travelblog)
venerdì 17 giugno 2011
PRENOTAZIONI ONLINE, TRUFFE IN AUMENTO!
Un numero crescente di viaggiatori sta tornando a rivolgersi alle agenzie di viaggio tradizionali per ricevere supporto nel prenotare le proprie vacanze, sia per i voli che per pacchetti più complessi.
A rivelarlo è uno studio condotto da Forrester Research, secondo cui nei primi tre mesi di quest’anno, il 28% dei turisti negli Stati Uniti (riconosciuto mercato pilota dei paesi occidentali) che hanno prenotato i loro viaggi online ha detto che sarebbe tornato a rivolgersi ad un’agenzia tradizionale. Il 5% in più rispetto al 2008.
Un secondo rapporto Forrester rileva che il numero dei turisti che hanno utilizzato il web per pianificare e prenotare le loro vacanze nel corso del 2010 è sceso del 7%.
La polizia postale informa che nei primi 5 mesi dell’anno (che non sono certo l’alta stagione per la massa) le truffe messe a segno sul web sono state circa novemila, un trend in aumento considerate le cinquemila dell’anno scorso. Da prestare attenzione poi ai prezzi troppo bassi e alle offerte incredibilmente convenienti (appunto: non credeteci, nessuno regala mai nulla).
Il tutto poi, per risparmiare davvero poco visto che le agenzie tradizionali hanno adeguato i prezzi ad internet, per cui quei pochi euro che, non sempre, si risparmiano via web, spesso le si perdono a causa della mancanza di informazioni riguardo alla meta prescelta.
venerdì 10 giugno 2011
I 4 MORI IN VOLO?
La Sardegna, per rispondere alla crisi economica e agli aumenti dei prezzi dei biglietti dei traghetti, ha varato una sua compagnia navale regionale, lanciando la Saremar alla conquista del Continente.
Ora quell’operazione di regionalizzazione del trasporto potrebbe ripetersi con la flotta aerea. L’Aga Khan avrebbe infatti proposto alla Regione Sardegna di trasformare la Meridiana Fly (che avrebbe salvato con una iniezione di circa 80 milioni di euro) in una compagnia di bandiera, dove la bandiera non è quella tricolore ma quella con i 4 mori.
Sul salvataggio della compagnia e sulla sua regionalizzazione - che non significherebbe però un automatico successo commerciale - pesano le procedure di mobilità attivate a febbraio per 980 dipendenti della Meridiana. (fonte:travelblog)
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